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CONTROLLI DELL'ACQUA NELLE PISCINE

Manutenzione e disinfezione

Per mantenere limpida e pulita l'acqua della propria piscina è necessario utilizzare alcuni prodotti contenenti sostanze in grado di neutralizzare l’effetto dei batteri che poterebbero provocare micosi o altre malattie della pelle e favorire lo sviluppo di alghe e melmosità nella piscina.

 

Il sistema di filtrazione svolge l’importante funzione di eliminare la sporcizia dalla piscina ma non è in grado di eliminare i batteri. Per questo è necessario il monitoraggio costante delle proprietà chimico-fisiche dell'acqua, in modo da attuare una disinfezione efficace, mediante l'aggiunta di disinfettanti a base di cloro o iodio.

 

Parametri da controllare

Valori Ideali

Frequenza controllo

Cloro libero

da 0.6 a 1.0 mg/l (ppm)

Giornaliera

Cloro combinato

inferiore a 0.4 mg/l (ppm)

Giornaliera

Cloro totale

inferiore a 1.4 mg/l (ppm)

Giornaliera

pH

da 7.2 a 7.6 pH

Giornaliera

Acido cianurico

da 25 a 50 mg/l (ppm)

Settimanale

Alcalinità

da 80 a 125 ppm

Mensile

Durezza

da 200 a 400 mg/l (ppm) CaCo3 (20-40°f)

Mensile

 

Il Cloro

Il cloro è   l'agente ossidante più comunemente utilizzato per la disinfezione. Se   introdotto in giuste quantità, il cloro non produce   effetti negativi sull'uomo, ma risulta letale per la maggior parte   degli elementi patogeni. Una buona clorazione evita la formazione di alghe   nell'acqua e la trasmissione di virus, funghi, eczemi e altre malattie, in   alcuni casi anche letali (legionella).

 

Quando il cloro viene aggiunto   all’acqua, inizia a reagire con i vari elementi inquinanti, legandosi con   essi e formando prodotti intermedi.

Si distingue tra cloro libero,   cloro totale e cloro combinato. 

 
 
  • Il cloro libero è la quantità di cloro attivo presente nell'acqua, non ancora legato con altri elementi e che perciò mantiene integro il suo forte potere disinfettante.
  • Il cloro combinato corrisponde alla quantità di cloro legata a agli inquinanti disciolti in acqua (composti organici e inorganici contenenti azoto). Questi inquinanti derivano principalmente dai prodotti di secrezione ed escrezione dei bagnanti: residui di pelle, sudore, urina... In particolare, le clorammine sono causa dell'odore sgradevole (puzza di cloro) e irritano le mucose e gli occhi.
  • Infine il cloro totale è la somma delle concentrazioni di cloro libero e cloro combinato.

L'efficacia del cloro come disinfettante è legata al valore di pH dell'acqua. Infatti, solo a livelli di pH ottimali (vicini a 7.4 pH) il cloro ha massima efficacia e si evita la formazione di diclorammine e tricolarammine, fortemente irritanti.

 

Il pH

Il valore di pH (Potenziale Idrogeno) è indice dell'acidità di una soluzione acquosa. Il pH si misura in una scala da 0 a 14 pH.

I valori ottimali per una piscina sono compresi tra pH 7.2 e pH 7.6.

  • Una soluzione neutra ha valore pH 7. Solitamente le lacrime hanno un pH di 7.4: un'acqua vicina a questo valore assicura il benessere dei bagnanti.
  • Una soluzione acida ha valori di pH compresi tra 0 e 7. Un'acqua acida può causare disagio irritazione ad occhi e pelle e comporta il rischio di corrosione delle attrezzature della piscina.
  • Una soluzione basica ha valori di pH compresi tra 7 e 14. Se il pH dell'acqua è superiore ad 8 possono verificarsi incrostazioni calcaree su tutti i componenti della piscina.

 

L'acido cianurico

 

Nelle piscine l'acido cianurico è   utilizzato come stabilizzante del cloro. Molti dei prodotti in commercio per   la disinfezione delle piscine contengono acido cianurico.

Il cloro è facilmente attaccabile   dai raggi ultravioletti, dai quali viene degradato e reso inefficace. L'acido   cianurico è in grado di stabilizzare il cloro, evitandone così la   decomposizione e rendendolo più persistente.

 

Ma valori troppo alti di acido   cianurico possono causare uno spiacevole fenomeno. L'acido cianurico infatti   è difficilmente attaccabile e tende ad accumularsi. Può capitare a volte che   la sua concentrazione aumenti fino al punto che il cloro riconosca l'acido   cianurico come molecola organica e lo attacchi, anziché legarsi con gli altri   inquinanti. L'azione disinfettante del cloro viene così neutralizzata dal suo   stesso stabilizzante! In questi casi si assiste allo sviluppo di alghe e si   possono rilevare valori di cloro molto alti con un pH molto basso. Purtroppo   l'unico modo di eliminare l'acido cianurico è cambiare l'acqua della piscina,   per diluirne la concentrazione.

È quindi necessario controllare   frequentemente la concentrazione di acido cianurico, verificando che i valori   siano compresi tra 25 e 50 mg/l (ppm)